Adottare un cane in canile: passo dopo passo

Adottare un cane in canile è una delle decisioni più sensate che tu possa prendere come futuro proprietario. L’animale riceve una seconda possibilità e tu guadagni un compagno che lo sa. Ma l’adozione ha le sue regole e il suo iter, e questa guida ti accompagna in tutto il processo, dalla prima visita alle prime settimane a casa.

Perché adottare in canile?

I canili di tutto il Paese accolgono cani che hanno perso la casa, a volte per un divorzio, un trasloco, la situazione di salute del vecchio proprietario o semplicemente perché qualcuno aveva valutato male l’adozione. Un cane adottato di solito arriva:

  • vaccinato, sverminato e con microchip (i costi sono compresi nel contributo di adozione),
  • visitato dal veterinario del canile,
  • con informazioni di base nella scheda: carattere, esperienza con i bambini, con altri cani, con la vita in appartamento.

Il contributo di adozione si aggira in genere sui 50-250 €, a volte di più per cani preparati in modo particolare. È una frazione del prezzo di un cucciolo da un allevatore.

Passo 1: capisci a cosa sei pronto

Prima di andare in canile, rispondi con onestà a qualche domanda. Hai abbastanza tempo per le uscite quotidiane? Vivi in appartamento o avete un giardino? In casa ci sono bambini piccoli o altri animali? Quanto sei disposto a investire nelle cure veterinarie? Il personale del canile ti farà queste domande, non per scoraggiarti, ma per aiutarti a trovare il cane giusto per te.

Se non sei sicuro, fai prima il nostro test di preparazione per un cane.

Passo 2: scegli il canile e programma la visita

La maggior parte dei canili ha un sito con la galleria dei cani in attesa di adozione. Guarda l’elenco, ma non fissarti in anticipo su un cane preciso in base alle foto: sul posto può risultare che il cane che ti aveva colpito su internet si comporta diversamente da come immaginavi, e viceversa. Meglio fissare una visita e lasciarti guidare dal personale.

Alla prima visita:

  • Andate con tutta la famiglia, compagno e figli compresi. I canili di solito insistono perché tutti i membri della famiglia approvino l’adozione.
  • Mettete in conto 1-2 ore per la visita. Non fatevi mettere fretta.
  • Chiedete di portare a passeggio il cane individuato fuori dal box: capirete molto di più che davanti alla gabbia.

Passo 3: colloquio e contratto di adozione

Al candidato scelto l’operatore porrà una serie di domande: sull’abitazione, sul ritmo quotidiano, sull’esperienza con i cani, sulla situazione economica. Non spaventarti: l’obiettivo è che il cane finisca in una famiglia dove starà bene. Poi firmerete un contratto di adozione in cui ti impegni, tra le altre cose, a nutrire adeguatamente il cane, a garantirgli le cure veterinarie e, in caso di problemi, a non abbandonarlo ma a contattare il canile.

Alcuni canili si riservano il diritto di una visita di controllo nei primi mesi.

Passo 4: prepara casa prima dell’arrivo del cane

Procurati queste cose di base prima che il cane varchi la soglia:

  • Una cuccia o una coperta in un punto tranquillo: il cane ha bisogno del suo angolo dove rifugiarsi,
  • ciotole per cibo e acqua,
  • guinzaglio, collare o pettorina adatti alla taglia del cane,
  • giochi e premietti per prime impressioni positive,
  • il contatto del veterinario più vicino, nel caso succedesse qualcosa già il primo giorno.

Passo 5: i primi giorni a casa, pazienza sopra ogni cosa

Un cane da canile ha attraversato lo stress: ha perso la casa, ha vissuto in un box, si è abituato al rumore e agli odori di un ambiente estraneo. I primi giorni, a volte le prime settimane, può essere silenzioso, disorientato o al contrario iperattivo. È normale. Gli esperti di comportamento canino la chiamano regola del 3-3-3: nei primi 3 giorni il cane aspetta, nelle prime 3 settimane si orienta e solo dopo 3 mesi inizia a mostrare il suo vero carattere.

  • Dagli tempo e spazio: non invitare subito tutta la famiglia a una festa di benvenuto.
  • Tieni una routine quotidiana ferma: stessi orari per i pasti, le uscite e il sonno.
  • Vai con calma dal veterinario entro una settimana per un controllo di base, anche se tutto sembra a posto.
  • In caso di difficoltà (paura eccessiva, aggressività) non esitare a contattare un comportamentalista o un educatore cinofilo: prima è, meglio è.

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Cosa chiedere in canile

Un buon canile risponde a queste domande senza esitare:

  • Come si comporta il cane con gli estranei e con i bambini?
  • Va d’accordo con altri cani e con i gatti?
  • Era abituato all’appartamento o solo al giardino o al cortile?
  • Qual è la sua routine alimentare: cosa mangia e quante volte al giorno?
  • Ha avuto complicazioni di salute o malattie croniche?
  • Perché è stato portato in canile (se l’informazione è disponibile)?

Più sai in anticipo, meglio ti prepari all’arrivo del cane. Dai un’occhiata anche alla nostra guida alle razze canine, dove confronti le razze per carattere e impegno: è utile anche se un cane adottato è spesso un meticcio.